20 libri di pandemia e prigionia

Rispuntano nelle classifiche dei libri più venduti La peste e L’amore ai tempi del colera, o anche L’ombra dello scorpione di Stephen King. Poiché raccontare storie, ascoltarle, aiuta a superare la paura e l’ansia della pandemia, vi propongo qui un elenco che vi permetta di orientarvi e scegliere il libro che fa per voi. Sono romanzi di isolamento, di pestilenza, ambientati su isole deserte, in prigioni o in esilio; in quelle situazioni eccezionali che possono tirar fuori il meglio e il peggio dell’essere umano.
libri di pandemia e prigionia
Mascherina indossata dai medici, nel 1600, per proteggersi dalla peste

 

libri di pandemia e prigionia
1 LA PESTE di Albert Camus

Prima arrivano i topi. Per le scale, per le strade, topi morti ovunque. All’inizio pochi, poi aumentano. Escono barcollanti da scantinati, fogne e cantine e vanno a morire fuori. Piazze, strade e lungomare ne sono invasi, al punto che è difficile camminare senza calpestarli.
Il romanzo narra di un’epidemia di peste bubbonica che si diffonde nella città di Orano, in Algeria, negli anni ‘40. Un medico lotta per salvare i malati e difendere la dignità umana. Noi siamo spettatori delle diverse reazioni di fronte al flagello.

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2 L’OMBRA DELLO SCORPIONE di Stephen King

In un paese del Texas una macchina si schianta contro la pompa di benzina. All’interno c’è un uomo in fin di vita, scosso dalla tosse, insieme a una donna e una bambina che muoiono sul colpo. L’uomo, che è fuggito da una base militare dove è in corso un esperimento di guerra batteriologica, diffonde una devastante epidemia. Pochissimi ne sono immuni, tra questi c’è Stu, il protagonista. La terrificante pandemia spopola il pianeta in meno di un mese. I pochi sopravvissuti dovranno fronteggiare il male che minaccia la terra.

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3 L’ALFABETO DI FUOCO
di Ben Marcus

Non è chiaro quale sia il rapporto tra il Coronavirus e i bambini. Di certo per loro è molto più difficile rispettare le distanze. Si è detto che non si ammalano ma ne sono portatori e diffusori, mentre ora in Francia si afferma che non possono neanche trasmetterlo. Diciamo che al momento non c’è certezza. L’alfabeto di fuoco di Ben Marcus è un romanzo in cui il pericolo viene proprio dai bambini, anzi dalle loro parole che uccidono gli adulti.

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libri di pandemia e prigionia4 DIARIO
di Anna Frank

Tra tutti i libri di clausura spicca Il diario di Anna Frank, la ragazza che è rimasta due anni rinchiusa in una soffitta di Amsterdam insieme alla sua e un’altra famiglia. Otto persone in tutto. Anna riceve in regalo il diario per il suo tredicesimo compleanno. Nel ’44 la Gestapo farà irruzione nell’abitazione e li porterà tutti in campi di concentramento. Lei morirà ad Auschwitz nel ’45. Del diario Anna fece due versioni, una privata e una pubblica. In seguito il padre, Otto Frank, unico sopravvissuto al lager, ne fece una terza. Oggi è possibile leggere la versione originale.
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5 IL CONTE DI MONTECRISTO di Alexandre Dumas

Il giovane marinaio Edmond Dantès, prossimo alle nozze con l’amata Mercédès, è vittima di un complotto. Arrestato durante la notte, viene portato nella prigione del Castello d’If, su un isolotto davanti a Marsiglia, e condannato all’ergastolo. Vi rimane prigioniero per quattordici anni. Alla fine, grazie all’abate Faria, altro prigioniero che da anni sta scavando un tunnel, riuscirà a fuggire e ad escogitare un piano per la sua vendetta. Pubblicato nel 1844, è un romanzo dalla trama fitta al quale non è possibile non appassionarsi, che ha avuto numerosi adattamenti al cinema e in tv.

6 IL VISCONTE DI BRAGELONNE di Alexandre Dumas

Il tema della prigionia è particolarmente caro ad Alexandre Dumas padre che lo ripropone nel 1847 con Il visconte di Bragelonne dove narra la storia dell’uomo dalla maschera di ferro che è stato effettivamente prigioniero alla Bastiglia nello stesso periodo in cui fu imprigionato Voltaire. Il detenuto riceveva un trattamento speciale, ma doveva sempre portare la maschera nera con ganci di ferro. Voltaire, una volta uscito, cominciò ad indagare e arrivò alla conclusione che doveva trattarsi del fratello, o fratellastro, del re Luigi XIV. Dumas riprese questa tesi romanzandola. Dal suo romanzo sono strati tratti numerosissimi film.

Luigi IV, detto il Re Sole

7 ROBINSON CRUSOE di Daniel Defoe

Robinson Crusoe è un giovane marinaio inglese che dopo tutta una serie di avventure fra mare e pirati, naufraga su un’isola deserta in mezzo all’Atlantico e ci rimane per 28 anni. Qui dimostra una grande capacità di adattamento: si costruisce una casa, alleva capre, coltiva e tiene un diario. Dopo dodici anni scopre di non essere solo: sull’isola c’è anche un gruppo di cannibali. In un’occasione riesce a salvare la loro preda, un selvaggio che chiamerà Venerdì. La sua impresa sta nell’essere riuscito a costruire, pur nell’isolamento, un piccolo mondo in cui vivere e reggere il peso della solitudine.

 

8 DIARIO DELL’ANNO DELLA PESTE di Daniel Defoe

Defoe non racconta solo l’isolamento di Robinson Crusoe: nel 1972 pubblica un diario in cui viene raccontata l’epidemia di peste bubbonica che colpì Londra nel 1665, quando lui aveva appena cinque anni. Chi narra la storia è un sellaio di cui si conoscono solo le iniziali “H.F.”.

9 PAPILLON di Henri Charrière

Per il genere “penitenziario sull’isola deserta” c’è Papillon: l’autobiografia romanzata di Henri Charrière, pubblicata nel 1969. Condannato ingiustamente all’ergastolo, Papillon decide di evadere dalla colonia penale francese della Guyana. Una prima evasione ha successo ma poi viene riacciuffato. Continuano le sue evasioni che ogni volta gli costano un aumento della pena da scontare. Dal romanzo è stato tratto Papillon, il bel film con Steve McQueen e Dustin Hoffman.

Dustin Hoffman e Steve McQueen in “Papillon” del 1973

10 L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA di Gabriel Garcia Marquez

L’amore tra Fermina Daza e Florentino Ariza si svolge in un paese dei Caraibi dove il colera è una malattia endemica da decenni. Inizia quando i due sono appena appena adolescenti. La relazione è però ostacolata dal padre di lei che la manda in un paesino sperduto affinché si dimentichi del telegrafista. Ed è proprio ciò che accade. Ma la tenacia di Florentino non ha pari e non si fermerà davanti a niente, neanche davanti al matrimonio di lei. Un amore che dura cinquant’anni e che vive il destino degli amori contrastati e non ricambiati. Florentino ci riuscirà con fatica, pazienza e una buona dose di ottimismo.

11 TRISTIA di Publio Ovidio Nasone

Tristia ovvero “tristezze”, è l’opera scritta da Ovidio durante l’esilio sul Mar Nero, dove fu mandato da Augusto. Il poeta non si capacita della sua triste sorte. Che cosa ha scatenato l’ira di Augusto al punto di tenerlo lì fino alla morte? Forse perché ha scritto L’arte d’amare che l’imperatore ha considerato troppo scandalosa? Oppure la questione ha a che fare con Giulia, la figlia libertina di Augusto, anche lei spedita in esilio a Ventotene? O magari è il sospetto di un complotto contro di lui? Impossibile saperlo. Ovidio in esilio trova nella poesia l’unica ragione di vita.

12 DECAMERON di Giovanni Boccaccio

Nella Firenze del 1348 un gruppo di sette ragazze e tre ragazzi, per sfuggire alla peste nera che imperversa in città, si isola in una casa in campagna. Per far fronte all’ansia provocata dalla morte che li circonda e li minaccia, decidono che ogni giorno, ognuno di loro racconterà una storia. Così, a turno, si raccontano novelle spesso divertenti, sulla forza dell’amore, la fortuna, le beffe, la capacità di reagire agli imprevisti e la natura umana. Storie che li liberano dalla paura e ci offrono uno splendido quadro della vita nel Trecento.

13 I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”

È difficile pensare a Manzoni senza provare quell’ansia da interrogazione… anche se alcuni che hanno riletto il librone di 707 pagine assicurano che il romanzo è molto godibile. All’amore impossibile di Renzo e Lucia, alle vicende della monaca di Monza, di Don Abbondio, Don Rodrigo e dell’Innominato, fa da sfondo la Grande Peste che tra il 1629 ed il 1633 imperversò nel nord Italia e colpì, proprio come il Covid, soprattutto il Ducato di Milano.libri di pandemia e prigionia

14 LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA di Edgar Allan Poe

La Morte Rossa è la terribile pestilenza di cui narra Poe in un racconto pubblicato nel 1842. Il principe Prospero si rende conto che le sue terre sono spopolate dalla pestilenza e per difendersi si rinchiude nel suo palazzo insieme a un migliaio di cortigiani. Qui trascorrono le giornate tra danze e giullari. Dopo cinque mesi di isolamento il principe organizza un ballo in maschera al quale si presenta una persona con una maschera col volto di un cadavere: è la Morte Rossa.

15 LA PESTE SCARLATTA di Jack London

Breve romanzo post-apocalittico in cui una terribile pestilenza – il morbo rosso – stermina il genere umano e riporta i sopravvissuti all’età della pietra.

libri di pandemia e prigionia16 LA STRADA di Cormac McCarthy

Un padre e un figlio sopravvissuti a una catastrofe, percorrono una lunga strada asfaltata in un mondo devastato in cui non ci sono più animali e piante. I pochissimi esseri umani superstiti si mangiano tra loro, mentre padre e figlio cercano “i buoni” (leggi qui la nostra recensione).

libri di pandemia e prigionia17 LA MORTE A VENEZIA di Thomas Mann

Un artista cinquantenne, vedovo, va in vacanza a Venezia per curarsi i nervi e rimane abbagliato da un ragazzo quattordicenne, estremamente bello, figlio di una nobile famiglia polacca che risiede nel suo stesso albergo. La sua passione, l’ossessione per il ragazzo, cresce. Un classico della letteratura che tocca temi scabrosi come pedofilia e omosessualità, mentre l’epidemia di colera si scatena nella laguna.

Björn Andrésen interpreta il giovane Tadzio nel film “Morte a Venezia” di Visconti

18 TERESA BATISTA STANCA DI GUERRA di Jorge Amado

Teresa è una bellissima e coraggiosa mulatta, costretta dalle peripezie della vita a prostituirsi. Orfana, viene venduta a un capitano che ne fa la sua schiava sessuale. A un certo punto è coinvolta in un’epidemia di vaiolo nero. Amado la descrive però con allegria e ironia, mentre il lettore ama, soffre, ride e balla insieme a lei.

19 CECITA’ di José Saramago

Le macchine sono ferme al semaforo, pronte a ripartire. Appena scatta il verde partono bruscamente, tutte tranne una. Alcuni escono per spingerla e quando si avvicinano, l’uomo all’interno dell’auto dice: “Sono cieco”. Poi lo aiutano a uscire mentre lui piangendo continua a ripetere: “Sono cieco, sono cieco”.
Così inizia Cecità di José Saramago che racconta di un’improvvisa epidemia che causa una strana cecità. Il governo decide di trasferire i contagiati in un ex manicomio, dove fanno una vita di clausura e convivenza forzata. Gli uomini e le donne lì rinchiusi dimenticano le più elementari leggi del vivere sociale e danno libero sfogo ai più nascosti istinti primordiali.

José Saramago

20 L’ULTIMA SPIAGGIA di Nevil Shute

L’ultima spiaggia, titolo originale On the Beach, è un romanzo di fantascienza post apocalittica, scritto e ambientato nel 1957, quando la terza guerra mondiale ha devastato l’emisfero settentrionale del pianeta con le bombe atomiche. Gli ultimi sopravvissuti sono in Argentina, Cile, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda, ma le nubi radioattive da nord stanno arrivando ad ucciderli. Il governo distribuisce a tutti pillole per affrettare la morte quando i dolori per le radiazioni saranno insopportabili. Le città australiane soccombono l’una dopo l’altra, mentre la gente cerca di passare quest’ultimo periodo come se tutto fosse normale. Dal romanzo sono stati tratti due film. Il primo, nel ’59, fu diretto da Stanley Kramer con Gregory Peck e Ava Gardner.

E con L’ultima spiaggia passo e chiudo, se avete qualche libro interessante da aggiungere alla lista, scrivete!

Redattrice in programmi Rai, pubblicista, story editor e producer di serie tv, prima in Rai, poi a Mediaset. Scrivo tanto. Nel 2011 ho creato Cronache Letterarie.

  1. Ho appena finito di leggere La peste di Camus; l’ho trovato di grande attualità soprattutto per la capacità dello scrittore di descrivere le reazioni degli abitanti della città rispetto a questa malattia.

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