Un thriller storico alla ricerca del Graal – Seguimi se vuoi

Considerato un oggetto leggendario dai poteri straordinari, che dona vita eterna e conoscenza a chiunque lo possieda, fin dal Medioevo il Graal ha scatenato la creatività degli artisti e l’interesse degli storici. La sua ricerca è al centro del thriller storico di Stefano Conti, Seguimi se vuoi.

Cosa c’è di più avvincente dei misteri della storia? Quella storia che a volte si confonde con miti e leggende? Certo, De gustibus non est disputandum, perciò non tutti saranno in accordo con me, ma a mio avviso fondere storia ed enigmi rappresenta il viatico per offrire a un pubblico di lettori esperti un piatto forte.

Seguimi se vuoi: thriller storico sulla ricerca del GraalE Stefano Conti c’è riuscito anche stavolta!
Ve lo ricordate il Professore di Storia romana ed Epigrafia latina all’Università di Siena, che vi avevo fatto conoscere col suo romanzo d’esordio Io sono l’imperatoreÈ ritornato nelle librerie due mesi fa con un secondo thriller storico Seguimi se vuoi, pubblicato dalla casa editrice anconetana Affinità Elettive.

Il protagonista è sempre Francesco Speri, il bancario con la passione per i misteri irrisolti della storia. Forse un alter ego dell’autore stesso? Io credo di sì.
La coprotagonista è di nuovo la bella Chiara che il nostro bancario non ha mai dimenticato, anche se non la vede da dieci anni.
E con questo ci sono anche i semi perché nel corso della storia si sviluppino i germogli di un amore: sarà proprio accettando di seguire Chiara in una delicata missione, che Francesco riuscirà a sfoderare tutte le sue conoscenze storiche al fine di portarla a termine.

Costantino e Diocleziano

All’interno delle cornici incantevoli di Siena e Spalato, prendono vita, pagina dopo pagina, grandi eventi e personaggi del passato. Per potersi godere più pienamente il racconto, conoscere un poco di storia romana non guasterebbe: troviamo infatti l’imperatore Costantino, quello che dopo un sogno in cui gli apparve la scritta In hoc signo vinces (in questo segno vincerai), riferita alla croce di Cristo, vinse la battaglia di Ponte Milvio e, con successivo editto, concesse la libertà di culto ai cristiani. E poi vi troviamo anche Diocleziano, ricordato, per contro, come il più feroce persecutore dei seguaci di Cristo.

Anche in questo secondo romanzo, l’autore accenna più volte a Giuliano, l’imperatore filosofo e pagano da lui studiato per molti anni, che era al centro del suo libro d’esordio.
Francesco Speri ha di nuovo a che fare con l’organizzazione di pagani in cui si era imbattuto precedentemente e anche con un ordine militare cristiano. La cosa è meno fantasiosa di quel che si possa pensare, dato che sette di fanatici religiosi, ordini paramilitari e massonici esistono ancora oggi e sono capillarmente diffusi nella società.

Seguimi se vuoiIl mito del Graal e i Templari

Sia la setta di pagani che l’ordine militare cristiano sono alla ricerca dello stesso oggetto le cui tracce, ammesso che mai sia esistito, si sono smarrite nei secoli dei secoli: il Graal.
Il calice dal quale Cristo bevve durante l’ultima cena
e dove, secondo la tradizione, Giuseppe d’Arimatea raccolse in seguito il sangue fuoriuscito dalla ferita sul costato del figlio di Dio.
In realtà la leggenda del Graal ha origini arcaiche, precedenti al Cristianesimo. È un mito che risale infatti ai guerrieri celtici per poi trasformarsi nei secoli, passando attraverso le gesta di Artù e i cavalieri della tavola rotonda, di Parsifal, fino ad arrivare all’ordine dei Templari.

Questi ultimi rappresentano ancora oggi un motivo di grande fascino per la loro misteriosa storia: un ordine cavalleresco militare cristiano, fondato in Terra Santa ai tempi delle Crociate, intorno al 1100 circa, e sciolto dal re Filippo IV di Francia nel 1312.
Le narrazioni che riguardano i cavalieri templari, li legano indissolubilmente alle origini delle logge massoniche esistenti tutt’oggi e si riferiscono a loro come agli antichi custodi del Sacro Graal.

Gli alti gerarchi nazisti organizzarono molte missioni per impossessarsi di reliquie storiche considerate portatrici di poteri occulti e secondo fonti accreditate ricercarono anche il Graal. In particolare, il misticismo nazista vide nel gerarca Himmler uno dei più radicali esponenti.

Storia e leggenda

In Seguimi se vuoi Stefano Conti riesce a fondere in modo armonico tutti gli elementi storici e le ipotesi leggendarie, senza che il ritmo risulti macchinoso, o pesante, e senza che i registri linguistici e stilistici ne soffrano.
Sono pagine che si leggono con grande piacevolezza e che stuzzicano la curiosità del lettore fino alla fine, passando da un colpo di scena all’altro: Seguimi se vuoi si apre con il ritrovamento, a Lisbona, del cadavere del capo di una oscura setta, per poi proseguire con un filo narrativo che unisce imperatori romani, SS naziste e il poeta Pessoa.

Una menzione particolare va a San Galgano, originario di Siena, città in cui anche l’autore vive e dove, a poco più di 30 chilometri, si può ammirare l’Abbazia gotica che porta il suo nome e la spada che infisse nella roccia quando abbandonò la vita militare per quella mistica.

Complimenti a Stefano Conti, autore talentuoso che già con il primo romanzo ha ottenuto riconoscimenti di critica e di pubblico e che non si smentisce con Seguimi se vuoi.

Classe 1975, vivo a Porto Sant'Elpidio, nelle Marche. Laureata in Filosofia. Atea, liberale, appassionata di letteratura e arte, sono docente educatrice presso il Convitto Nazionale "G. Leopardi" di Macerata. Ho insegnato Filosofia, Storia e Psicologia in vari licei. Studio bioetica del fine vita e organizzo eventi di approfondimento su questo tema.

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