I migliori libri spirituali del 2020

Suggerire qualche testo di riflessione spirituale spigolando fra le proposte editoriali di quest’anno è semplice per la ricchezza dell’offerta, complesso per la difficoltà di scegliere. Fra i molti possibili, ecco alcuni titoli che mi hanno colpito in modo particolare per la curiosità del punto di vista, per la profondità dell’argomentazione o per la capacità di approfondimento dell’argomento trattato.
Amy-Jill Levine
Le Parabole di Gesù, I racconti enigmatici di un rabbi controverso
Effatà Editrice

I migliori libri spirituali del 2020“Le parabole mi hanno offerto ore e ore di ispirazione e conversazione. Sono perle della saggezza ebraica”. Con queste parole si conclude il volume dedicato dalla teologa Amy-Jill Levine a una riflessione sulle parabole evangeliche centrata sulla rivendicazione della ebraicità di Gesù, dei suoi ascoltatori e della cultura nella quale erano immersi. Troppo spesso infatti, nota la studiosa in apertura del libro, si sono date a questi brevi racconti interpretazioni allegoriche, pronte a scivolare nel buonismo e a confortare gli interlocutori nelle proprie sicurezze, con un meccanismo consolatorio che li conferma nella convinzione di essere “buoni”. In molte occasioni condannando le norme di comportamento ebraiche, soprattutto in tema di purità. L’intenzione di Gesù non era affatto questa, sostiene l’autrice: lo si comprende dalle numerose circostanze nelle quali il Cristo si presenta o si dichiara determinato a essere segno di contraddizione, a mettere in crisi il pensiero comune, a spingere chi lo ascolta alla conversione, a una nuova considerazione della vita.

Michael Seewald
Il Dogma in divenire, Equilibrio dinamico di continuità e discontinuità
Editrice Queriniana

I migliori libri spirituali del 2020Il denso testo di Michael Seewald affronta il tema delicatissimo della dogmatica cattolica. L’autore ha un approccio soprattutto storico, analizza il concetto e la pratica teologica del dogma nella sua formazione e poi nello sviluppo, fino alle ultime riflessioni su di esso elaborate da Joseph Ratzinger, non ancora divenuto papa, e da Walter Kasper. Lo studio è diretto a cogliere l’equilibrio esistente tra una concezione puramente statica del dogma stesso, che non prevede alcun adeguamento alle trasformazioni che l’umanità subisce di continuo, e una concezione dinamica che rischia invece di staccarsi dalla radice della tradizione e fondarsi sulla cultura dominante più che sulle scritture e sull’insegnamento apostolico. Molto interessanti risultano la posizione notevolmente elastica elaborata da Ratzinger, fondata sulla componente soggettiva-ricevente e mutevole della rivelazione, e l’interpretazione offerta da Kasper che individua il dogma come servizio d’amore all’interno della “carità ecclesiale”.

Giancarlo Gaeta
Il tempo della fine, Prossimità e distanza della figura di Gesù
Quodlibet

I migliori libri spirituali del 2020Il tempo della fine raccoglie una serie di interventi di Giancarlo Gaeta alle Settimane Alfonsiane di Palermo, divenuti articoli della rivista Segno tra il 1998 e il 2018. Si tratta dunque di riflessioni maturate nel corso di due decenni, la cui rigorosa coerenza è segnalata dalla scelta di mettere come ultimo capitolo, a mo’ di conclusione, l’articolo scritto per primo, lasciando gli altri in ordine cronologico. Il tema attorno al quale si sviluppa l’argomentazione di Gaeta è quello della radicalità nella proposta di Gesù Cristo, individuata con puntualità in una serie di passi evangelici nei quali la richiesta di sequela si fa particolarmente netta. Rifiuto dei rapporti familiari e delle tradizioni nelle esequie dei morti costituiscono due degli esempi. L’autore riconosce che altri passaggi delle scritture mostrano un Gesù diverso, attento ai valori della famiglia e al rispetto delle tradizioni religiose, ma considera ugualmente necessario affrontare e risolvere la componente radicale della chiamata, che ci proietta addirittura fuori dalla dimensione del tempo, allora “resta solo, se resta, la fede nell’Agnello sgozzato”.

Gisbert Greshake
Camminare, Vie, deviazioni, crocevia, viae crucis
Queriniana Editrice

I migliori libri spirituali del 2020Gisbert Greshake, uno fra i maggiori teologi tedeschi viventi, dedica al camminare un volume agile e molto denso. Nella parte iniziale sono raccolte in una progressione incalzante le riflessioni che accomunano i viandanti moderni, ormai centinaia di migliaia di persone che attraversano a piedi l’Europa percorrendo le decine di cammini tracciati negli ultimi decenni sull’esempio del Cammino di Santiago. Da una constatazione classica, che il camminare fa bene alla salute del corpo, si passa a considerare l’utilità che il viaggiare a piedi ha per lo spirito, nell’aprire alla meditazione, a un rapporto corretto con se stessi e con i misteri maggiori della vita, a cominciare da quello del tempo. Perché il legame tra camminare e saper gestire il tempo è strettissimo, inoltre Papa Francesco è solito ricordare che il tempo prevale sullo spazio e Greshake non ha dubbi nello spiegare come nel camminare predomina la dimensione temporale, mentre il restare fermi enfatizza la dimensione spaziale.

Schimonaco Ilarione
Sulle montagne del Caucaso
Edizioni Qiqajon

Insieme a Racconti di un pellegrino russo, Sulle montagne del Caucaso di Schimonaco Ilarione è uno dei testi fondamentali della spiritualità russa e in particolare di quella relativa a una pratica devozionale denominata preghiera ininterrotta, che si esercita attraverso la ripetizione continua della preghiera del cuore, la cui formulazione più diffusa è quella del cieco Bartimeo “Gesù, figlio di David, abbi pietà di me”. Il libro racconta, in modo programmatico, senza evitare le ripetizioni e le insistenze, dell’incontro fra un monaco accompagnato da un discepolo e un sapiente che li indirizza lungo la via della preghiera e della meditazione. Il testo divenne il manifesto di un movimento denominato onomatodossia, incentrato sulla convinzione del valore sacramentale del nome di Dio e in sostanza sull’identità tra la Divinità e il suo Santo Nome. Condannati come onomatolatri negli anni immediatamente precedenti la Prima Guerra Mondiale, gli adepti del movimento, quasi tutti monaci dei monasteri russi del Monte Athos, furono arrestati, rimpatriati e dispersi in vari monasteri per essere rieducati. La decisione sulla questione teologica fu rimessa al Concilio Ortodosso di Mosca del 1917, interrotto a causa dello scoppio della Rivoluzione d’Ottobre.

Thomas Merton
Gli abissi infiniti del cielo, Scritti sulla natura
Queriniana Editrice

Thomas Merton è una figura strana, forse il maggior mistico cattolico del secolo scorso. Monaco trappista fu anche viaggiatore e attento osservatore di tradizioni spirituali diverse dalla nostra, quelle dell’estremo oriente in particolare. Gli abissi infiniti del cielo è un’antologia di suoi scritti dedicati alla natura, agli animali, alle piante, al volgere delle stagioni. Non sono un appassionato di questo genere di compilazioni organizzate a tema, nelle quali spesso si perde la profondità temporale e la successione degli scritti. Merton però è così puntuale nelle sue notazioni, tanto capace di evidenziare il senso di un incontro, di un dettaglio, di un accadimento minore che il libro risulta estremamente stimolante. La vita di un monaco che trascorre le giornate in una foresta degli Stati Uniti, isolato e lontano dal mondo degli uomini si presenta al lettore come una grande e bellissima avventura, ricca di eventi appassionanti e capaci di entusiasmare chi li sappia guardare con lo sguardo giusto.

Carlo Rovelli
Helgoland
Adelphi

Dopo i successi delle Sette brevi lezioni di fisica e de L’ordine del tempo, in Helgoland Carlo Rovelli si cimenta con la teoria dei quanti. Confermando le capacità di divulgatore già ampiamente dimostrate, l’autore fornisce una spiegazione chiara e sintetica di quella che è forse la teoria più ostica al senso comune che la scienza abbia prodotto. In qualche modo paragonabile con la scoperta del fatto che è la Terra a girare attorno al Sole, verità astronomica che contrasta con quella che appare l’evidenza esperienziale quotidiana. Molto interessante anche la seconda parte del libro, che Rovelli dedica al significato che la teoria dei quanti può avere nei confronti della nostra concezione del mondo, del nostro sapere riguardo alla personale esperienza della vita. La risposta fornita è onesta, scientificamente sorprendente ed estremamente interessante: per comprendere il senso della vita la teoria dei quanti non serve mentre può essere utile leggere il testo di un monaco buddista vissuto tra il II e il III secolo dopo Cristo, Il cammino di mezzo di Nagarjuna.

.

Se volete approfondire
qui trovate altre proposte spirituali.

Storico, saggista, pellegrino, giornalista, romanziere, autore radiofonico e televisivo. Ho insegnato presso le Università di Genova e Siena. Dal 1999 al 2009 sono stato Direttore dei Programmi di Radiorai. Ho pubblicato con Sellerio, Mondadori, Salerno, Longanesi, Marsilio e il Mulino. Il mio ultimo libro è "I venti personaggi che hanno fatto l'Italia", Rizzoli, 2019.

Lascia un commento

*

Accetto la Privacy Policy