“False verità” della serie Emma & Kate

False verità, della coppia Flumeri & Giacometti, è il 5° romanzo della serie gialla Emma & Kate. Una serie – mistery all’inglese – che sta riscuotendo un buon successo, scritta da quattro autrici diverse: oltre a Flumeri & Giacometti, le altre scrittrici sono Giulia Beyman e Paola Gianninetto.

Così come da prassi nel mystery all’inglese, all’inizio ci troviamo in una villa isolata, lontana dalle altre case. Una bella villa con giardino, appartenente a un uomo facoltoso e molto ben tenuta. L’unico dettaglio che stona è il cadavere nello studio, appartenente al padrone di casa.

False verità. Cronache LetterarieA scoprirlo è Emma Castelli, investigatrice ed ex poliziotta, che era stata convocata con urgenza dall’ormai caro estinto che aveva bisogno dei suoi servizi. Il de cuius (espressione che non si usa a caso, vista l’eredità in gioco e tutti i soggetti interessati a dividersela) si chiamava Giulio Dalmasso. Era un industriale, titolare di una seteria che, forte di un brevetto innovativo, sta andando da tempo alla grande.

I primi riscontri accerteranno che Dalmasso è stato vittima di un delitto d’impeto (gli hanno spaccato la testa con un pesante posacenere di pietra). E che questo delitto ha solo affrettato il suo destino, dato che l’uomo era già gravemente ammalato.

La rosa dei sospettati è piuttosto vasta. Dalmasso era, in sostanza, una brava persona, ma aveva parecchi potenziali eredi, alcuni dei quali avrebbero potuto nascondere ragioni irresistibili per mettere al più presto le grinfie sul malloppo. E, poiché in questo mondo nemmeno le brave persone possono dirsi sempre al sicuro, c’era anche altra gente cui non mancavano motivi per detestarlo.

Il vicequestore Del Greco, incaricato di condurre le indagini, si concentra sulla figura di Chiara Colombo. Si tratta di una fisioterapista che assisteva Dalmasso e di cui lui era talmente soddisfatto da decidere di portarla a vivere a casa sua. La situazione di Chiara si fa rapidamente critica e la donna assume Emma Castelli perché trovi qualche prova in grado di scagionarla.

Con l’aiuto dell’amica Kate Scott, la scrittrice con cui divide la casa, e soprattutto con un lungo ed estenuante lavoro di ramazza tra testimoni che dicono solo mezze verità, Emma farà ancora di più. Questo mentre si muoverà tra coincidenze che prima sembrano sempre puntare su qualcuno e poi su qualcun altro.
Le circostanze che hanno portato alla tragica fine di Dalmasso, infatti, partono da molto lontano.

Due investigatrici per una serie gialla sul lago di Como

Chiedi al passato e False verità. Cronache LetterarieFalse verità è il quinto romanzo della serie di Emma & Kate, portata avanti a otto mani da quattro diverse scrittrici, ed è il secondo firmato dal duo Flumeri e Giacometti. La serie, pubblicata inizialmente da Amazon Publishing, sta ottenendo un buon successo di pubblico e i suoi volumi non sono mai usciti dalla classifica dei gialli più letti su Amazon.

L’ambientazione è sempre in quel territorio che non è più Brianza ma non è ancora il confine con la Svizzera, attraversato da strade in cui si può non incontrare nessuno per chilometri e punteggiato da comuni sempre piccoli e distanti tra loro. Che hanno però tutti l’aria che vi circolino molti soldi che è meglio non chiedere con insistenza da dove vengano. Terra soprattutto di frontalieri, spalloni e faccendieri, insomma.

Delitti nelle cerchie in cui c’è solo gente fidata

In questa realtà, tra vicende in cui i delitti avvengono soprattutto nell’ambito familiare o nelle cerchie in cui di solito si pensa che possa trovarsi solo gente fidata, si muovono Emma e Kate. Le amiche che convivono provvisoriamente, con quel tipo di provvisorio che non diventa mai definitivo ma nemmeno arriva a un termine naturale.
Due donne che non hanno mai smesso di sperare che le cose possano andare meglio, per sé stesse e in generale. Ma si sono anche adattate all’idea che questo meglio potrebbe non arrivare mai.

Per chi ha già letto il precedente Chiedi al passato (trovi qui la nostra recensione), questo romanzo rappresenta una conferma, quella di una scrittura che non stanca e non annoia mai, anche se si prende tutto il tempo che le occorre per rivelare di volta in volta tutto quanto deve essere rivelato.

Rivela pure di personaggi (vittime, sospettati, testimoni) per i quali la vita passa “senza un lamento, senza un grido levato a vincere d’improvviso un giorno”. Ma non per questo sono banali o scontati, anche perché hanno sempre qualcosa da nascondere, magari di piccolo e insignificante, però ce l’hanno.

E almeno uno di essi (il colpevole), a un certo punto, ha fatto un passo al di fuori del grigiore quotidiano: un passo sbagliato, ma l’ha fatto. Così resta il dubbio se quello della vittima o delle vittime fosse un destino inevitabile, perché messo in moto da tanto di quel tempo che intervenire per cambiarlo sarebbe stato comunque impossibile.

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Prossimamente su Cronache Letterarie l’intervista alla coppia Flumeri & Giacometti a cui chiederemo che significa avere Amazon come editore e quanto abbia contribuito al successo della serie Emma & Kate.

Classe 1964, insegnante di liceo, autore di un piccolo successo editoriale (Il giardino sommerso, Lettere Animate, 2017) e di altre opere di narrativa, collaboratore di Cronache Letterarie e di Vanilla Magazine; amo i misteri e i gialli, sia quelli veri sia quelli inventati, con preferenza per quelli dimenticati e soprattutto quelli introvabili: vedi la mia rubrica su Cronache Letterarie.

  1. Grazie ancora una volta a Roberto Cocchis, non solo per il suo apprezzamento ma per lo sguardo acuto che va oltre le apparenze. Emma&Kate e Flumeri&Giacometti ringraziano davvero di cuore!

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