La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo. Cronache Letterarie

Una storia d’amore oltre i confini spazio-temporali

Il viaggio nel tempo è un ramo della fantascienza nel quale la fantasia degli scrittori si è scatenata.
Ne abbiamo tantissimi esempi in tutti gli ambiti narrativi, a partire dal Canto di Natale di Dickens per arrivare al recente best seller Finché il caffè è caldo, passando tra gli altri, per la trilogia cult di Ritorno al Futuro di Zemekis, per non parlare di 22.11.63 (sia romanzo che serie).

La possibilità che i protagonisti possano tornare nel passato per rimediare a qualche errore o, più raramente, andare nel futuro per sbirciare cosa succederà nelle loro vite, è troppo succulenta per non averla estrinsecata in moltissime storie.

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

Personalmente mi piace molto il tema narrativo dei viaggi nel tempo, unica eccezione al mio scarso entusiasmo per il genere fantascienza. E infatti una delle storie d’amore più belle che mi sia mai capitato di leggere, è l’opera prima di Audrey Niffenegger, La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, dove la relazione trai due protagonisti riesce a vivere contemporaneamente nel presente, nel passato e nel futuro.

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo. Cronache LetterarieIl romanzo racconta la storia di Henry DeTamble e di sua moglie, Clare Abshire. Henry ha una rarissima malattia genetica, la crono alterazione, che fa sì che, all’improvviso e senza che lui ne abbia alcun controllo, sparisca dalla sua vita presente e si ritrovi a viaggiare nel tempo. Può spaziare in un arco temporale di circa 50 anni indietro o, più raramente, avanti nel futuro.
Lui non sceglie dove andare, ma il suo subconscio lo porta nei luoghi per lui più significativi. Non può portare niente con sé, cosa alquanto pericolosa perché si ritrova nudo nei posti più assurdi e si deve ingegnare per recuperare cibo e vestiti, spesso rubando o scassinando.

Viaggiare nel tempo non è così bello come potrebbe sembrare, perché il futuro non può essere cambiato. Henry non può far altro che sperimentare un continuo déjà vu di cose successe, o che stanno per succedere, senza che lui possa fare niente per cambiare la situazione. Motivo per cui, anche alle poche persone che conoscono il suo segreto, lui non rivelerà mai nulla del loro futuro.

La protagonista del romanzo è proprio la storia d’amore

Il primo incontro tra Henry e Clare avviene quando lui ha 36 anni e lei 6, in una radura nei pressi della casa di famiglia della bambina. Henry, con i suoi viaggi nel tempo, tornerà a trovarla spesso durante l’infanzia e l’adolescenza, dicendole le date dei prossimi incontri e perfino – contravvenendo alla sua regola – a un certo punto le rivelerà che si sposeranno.

L’ultima visita avviene per il diciottesimo compleanno di Clare, dopo di che resteranno separati per due anni fino a che non si incontreranno finalmente nel tempo reale per entrambi, quando lei ha 20 anni e sa tutto di lui, innamorata già dal passato, mentre lui ne ha 28 e ancora non l’hai mai incontrata, pur sapendo che la amerà nel futuro.

In effetti non è semplicissimo, lo ammetto…

Da questo punto in poi la storia d’amore si snoda su continui piani temporali sfalsati, con la voce narrante di lei fissa nel presente, e quella di lui che continua a viaggiare nel tempo senza preavviso, spesso incontrando sé stesso in altre età.
Ho fatto un po’ di fatica a immergermi nella storia, visti i continui flashback, ma poi, aiutata dal fatto che ogni capitolo inizia con una data e con le età di Henry e di Clare chiaramente indicate, sono riuscita a entrare nel romanzo, che mi ha preso ed emozionato tantissimo.

La storia d’amore si costruisce dal momento in cui loro due si incontrano nella vita presente per entrambi, unendo le digressioni temporali di Henry alla memoria storica di Clare. Quello che aiuta tanto la comprensione è la certezza che gli avvenimenti non possono essere cambiati. Non c’è, come ad esempio in Sliding Doors quell’avvenimento, magari banale, che può cambiare il corso degli avvenimenti e darti la possibilità di vedere delle alternative. La storia è una e una sola, solo che ci viene svelata andando avanti e indietro con i viaggi nel tempo.

The Time Traveler’s Wife, la serie HBO tratta dal romanzo, uscirà a maggio

In questo romanzo il tempo è l’essenza dell’amore: il tempo reale, quello passato, quello dell’attesa, quello immaginato.
L’amore che Henry e Clare provano l’uno per l’altra è assoluto, però è visto da due prospettive completamente diverse.

Clare c’è sempre ed è e sarà sempre in attesa. Sa che da un momento all’altro si ritroverà con un mucchietto di vestiti abbandonati sul pavimento. Che l’assenza di Henry sia di pochi minuti o di giorni, la sostanza non cambia. Non c’è, non ci può fare affidamento eppure, allo stesso tempo, sa che lui tornerà sempre da lei, a qualunque età lei possa avere.
Henry è più sfaccettato, ha tante età diverse contemporaneamente, ha una psicologia tormentata perché quello che vive non è per niente piacevole. L’unico punto fermo della sua vita è Clare.

Un romanzo molto romantico

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo è davvero un romanzo romantico che però non è mai stucchevole. Forse perché aiutato dall’elemento fantastico e fantascientifico che controbilancia e, in qualche modo anzi, sottolinea la malinconia di fondo che permea le sue pagine.
Nel 2009 dal romanzo è stato tratto il film Un amore all’improvviso che però, secondo me, non è riuscito a rendere la profondità emotiva dei personaggi. Insomma, anche se il film lo trovate facilmente in streaming, io vi consiglio fortemente di leggere il libro.

Come se non bastasse HBO sta producendo The Time Traveler’s Wife,  la serie tv in sei episodi con Rose Leslie e Theo James, tratta dal romanzo, che uscirà a maggio di quest’anno (qui trovate alcune informazioni).

Stavolta la ricetta che vi propongo non è strettamente collegata alla storia, ma piuttosto al mio vissuto personale. Si tratta della ricetta del dolce al cioccolato di mio nonno che, come pochissime altre cose, riesce a farmi viaggiare nel tempo e tornare bambina.

Moretto al cioccolato

250 gr di farina 00
250 gr di zucchero
100 gr di burro, fuso e raffreddato, più un pezzetto per ungere la teglia
75 gr di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
250 ml (ne potrebbe servire un po’ di più) di latte, leggermente intiepidito
1 bustina di lievito per dolci

Per prima cosa, imburrate e infarinate una teglia tonda di 22 cm di diametro, poi mettetela da parte e accendete il forno a 180°.
Mentre il forno si scalda, mescolate insieme tutte le polveri, sale e lievito compresi. Versateci poi, piano piano, mescolando in continuazione, il burro fuso e, altrettanto piano, il latte.

Mescolate bene per sciogliere gli eventuali grumi, poi versate il miscuglio nella teglia preparata.
Infornate in forno caldo per circa 50 minuti, fate la prova dello stecchino che deve uscire asciutto.
Fatelo raffreddare prima di sformarlo.

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Simona Chiocca

Napoletana di nascita e romana per scelta, da sempre sono innamorata della cara vecchia Inghilterra. Lavoro nella produzione cinematografica e da che ho memoria sono appassionata di cucina e passo quasi ogni momento libero spignattando e infornando a più non posso. Cinefila e profondamente gattara, vivrei in un autunno perenne con libri e tè.

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