I migliori gialli del 2023… e non solo

Avete in programma di regalare un libro giallo, o un thriller, ma non avete ancora un’idea precisa del titolo? Ecco una guida personalissima per un Natale “criminale”, fortunatamente solo di carta, tra le ultime novità, i libri più belli (per noi) del 2023 e dieci titoli da riscoprire.

I migliori gialli del 2023
Thomas Allen

Appena arrivati

Delitto a Tokyo. I migliori gialli del 2023

Delitto a Tokyo
di Keigo Higashino
Piemme

Il noir giapponese ha ormai un posto assicurato nelle librerie degli appassionati di questo genere. L’ultimo arrivato è un classico di un autore vendutissimo in Patria, già vincitore del prestigioso premio Edogawa Ranpo (trasposizione fonetica del nome del grande Edgar Allan Poe e pseudonimo di uno dei grandi autori del “giallo” del Sol Levante).

L’omicidio di un avvocato, una confessione che non convince, due ragazzi (l’orfana della vittima e il figlio del reo confesso) che cercano di fare luce sulla vicenda, in una Tokyo molto diversa (altrimenti non sarebbe un vero noir) dall’immagine educata e luccicante che abbiamo noi occidentali.

I migliori gialli del 2023

Il recidivo
di Les Edgerton
Elliot

Una giovinezza dedita al crimine, due anni trascorsi nel riformatorio Pendleton, nell’Indiana, conosciuto come “la peggiore prigione degli Stati Uniti”. Eppure Edgerton, scomparso il 31 agosto scorso a ottant’anni, era riuscito a mutare vita e a diventare un ottimo scrittore di noir. Ancora poco noto da noi, questa sua opera (scritta nel 2014) ci fa conoscere un autore dalla scrittura asciutta, senza fronzoli, tipica della letteratura “hard boiled”. Ma anche tipica di chi ha conosciuto la strada e il suo lato più oscuro, dove essere “recidivo” a volte è una tentazione troppo forte perché «se un detenuto si guarda indietro, torna indietro».

Java Road. Osborne. I migliori gialli del 2023

Java Road
di Lawrence Osborne
Adelphi

Confessiamo di avere un debole per questo autore londinese, capace di ritrarre al meglio il clima torbido delle metropoli più celebrate e una certa (alta) società in crisi, incapace di accorgersi dei cambiamenti inevitabili nel mondo del terzo millennio. Gran viaggiatore, ci ha trasportato nei suoi libri in Africa, in Grecia, in Oriente, dove ha ambientato – questa volta a Hong Kong – la sua ultima fatica, raccontando le vicende di un oscuro giornalista inglese (per i locali un “gwai”, un fantasma bianco) alle prese con la misteriosa scomparsa di una studentessa impegnata nei tumulti giovanili. Indagando in quella zona grigia dove realtà e illusione non si distinguono più.

I migliori gialli del 2023

L’educazione delle farfalle
di Donato Carrisi
Longanesi

Grande produttore di best sellers – la fascetta sul libro lo presenta come l’autore italiano “più venduto al mondo” – lo scrittore pugliese (ma anche regista e sceneggiatore) si è subito fatto strada nella classifica dei libri più venduti. Questa volta ci racconta le vicende di uno dei personaggi più intriganti e probabilmente divisivi della sua carriera, l’aggressiva broker Serena, completamente a suo agio negli intrighi dell’alta finanza ma improvvisamente a nudo quando entra in contatto con gli angoli più oscuri del suo cuore e delle sue paure. Tutto nasce da un incendio tra le montagne…

Soledad De Giovanni. I migliori gialli del 2023

Soledad
di Maurizio De Giovanni
Einaudi

Il prolifico autore napoletano non poteva farci mancare un regalo di Natale, ed ecco una nuova avventura – già in vetta alle classifiche di vendita – del commissario Ricciardi, per noi il suo personaggio meglio riuscito, per l’originalità del “Fatto” (la sua capacità di percepire gli spettri delle vittime di morte violenta) e per la splendida rappresentazione della Napoli degli anni Trenta.
Il classico soprabito grigio, le mani spesso in tasca per evitare che qualcuno si accorga di quanto a volte gli tremano, nell’ultimo Natale di pace (il libro è ambientato nel 1939), Ricciardi è alle prese con l’omicidio di una ragazza considerata “diversa”, una giovane ribelle di nome Erminia Cascetta.

I libri del 2023 da consigliare

I migliori gialli del 2023
I migliori gialli del 2023

Legittima vendetta
di S.A. Cosby
Rizzoli

Sono il razzismo e l’omofobia gli elementi cardine di questo libro di Cosby, che già avevamo apprezzato anni fa per il robustissimo Deserto d’asfalto.
L’omicidio di una coppia di uomini spinge alla reazione i due padri, ex delinquenti, uno nero e l’altro bianco, che non hanno mai accettato l’omosessualità dei propri figli e che si erano sempre ignorati, fino alla forzata conoscenza reciproca in occasione del doppio funerale. Due uomini alla ricerca di vendetta e soprattutto di una difficile redenzione dai propri errori di genitori, un viaggio nel cuore più nero degli Stati Uniti.

L'età del male. Cronache Letterarie
I migliori gialli del 2023

L’età del male
di Deepti Kapoor
Einaudi

Per alcuni è una sorta di Padrino al curry, il racconto di una famiglia – quella dei Wadia – dedita al successo economico e alla rincorsa del potere da raggiungere a qualunque costo, dove la violenza e la sopraffazione sono mezzi da utilizzare senza problemi morali.
Dai villaggi ai piedi dell’Himalaya ai party esclusivi di Nuova Delhi, l’immagine di una nazione, l’India, dove le contraddizioni e le differenze di casta garantiscono un mix esplosivo, con i protagonisti del libro, Neda, Sunny, Ajay, che si muovono come burattini manovrati da un’entità superiore (leggi anche qui). Le prime cinquanta pagine sono forse le più adrenaliniche lette nell’anno.

I migliori gialli del 2023

Piccoli atti di misericordia
di Dennis Lehane
Longanesi

Chi non ha letto capolavori come Mystic River o Shutter Island, corra ad acquistarli in libreria, il capo coperto di cenere. Oppure cominci ad annusare il ritmo e le emozioni che sa regalare lo scrittore di Boston anche in questa sua ultima splendida fatica.
Un libro ambientato nella sua città, nell’estate del 1974, in quartieri dove dominano la discriminazione e l’odio tra le etnie. E con una protagonista, l’ambigua e combattiva Mary Pat Fennessy, di sangue irlandese, che sarà impossibile dimenticare. Tragedia e speranza mai così vicine, un Lehane al massimo della sua forma.

Luna rossa Jo Nesbo

Luna rossa
di Jo Nesbo
Einaudi

Gli ultimi libri del grande scrittore norvegese – Il fratello e Gelosia – non ci avevano convinto granché, ma è bastato il ritorno sugli scaffali di Harry Hole,  detective (anzi, ex detective) della polizia di Oslo, per far tornare la magia di un tempo. Un’altra storia nerissima, che vede il nostro eroe, ormai un reietto risoluto ad autodistruggersi con l’ausilio decisivo dell’alcol, ritornare all’azione, con l’aiuto di una squadra formata dagli amici o colleghi di un tempo, per dare una mano a Lucille, una vecchia attrice alle prese con un cartello della droga. E per salvarsi, non sappiamo se definitivamente, dal precipizio su cui si era volontariamente posizionato. Ritmo, violenza, colpi di scena: ecco il Jo Nesbo che abbiamo amato (leggi anche qui).

Città dei sogni Don Winslow
I migliori gialli del 2023

Città dei sogni
di Don Winslow
HarperCollins

«Il mio Ryan è un Enea americano, quando perde la guerra fugge a Hollywood». Così il settantenne scrittore nato a New York aveva presentato il suo eroe, quel Danny Ryan protagonista della seconda puntata della sua nuova trilogia, ispirata a Virgilio. Scampato faticosamente alla terribile guerra tra bande che ha devastato il New England, il nostro eroe finisce su un set cinematografico dove incontrerà la sua Didone. Leggetelo e godete della sua facilità di scrittura, perché Don Winslow ha già annunciato che il terzo volume della trilogia – Città in rovina, uscirà nei prossimi mesi – segnerà il suo ritiro dalla scrittura. E a noi non resterà altro che riprendere in mano i suoi capolavori, da L’inverno di Frankie Machine a Il potere del cane.

I grandi classici (recenti)

I migliori gialli del 2023

Debito di sangue
di Michael Connelly
Pickwick

Sono ormai trent’anni che l’ex giornalista di cronaca nera del “Los Angeles Times” ci tiene incollati alle pagine – senza cedimenti di stile o di tensione – con le sue storie profonde e coinvolgenti, nelle quali ruotano personaggi per noi ormai diventati quasi di famiglia, dal grande Harry Bosch a Renée Ballard, da Mickey Haller a Terry McCaleb, quest’ultimo protagonista dello straordinario Debito di sangue.

Il sorprendente rapporto tra McCaleb e uno spietato killer, cuore del libro, fa parte ormai della storia del “crime”, anche per il bel film che ne trasse Clint Eastwood, regista e interprete principale.

I migliori gialli del 2023

American Tabloid
di James Ellroy
Einaudi

Le sue ultime opere hanno evidenziato una certa ripetitività mista a fatica, anche se attendiamo con curiosità il suo prossimo libro, uscito negli Stati Uniti con il titolo di The Enchanters, e in arrivo in Italia a maggio. Per noi comunque resta il numero uno del genere “crime”, per la scrittura unica e ansiogena e la capacità di reinventare la Storia attraverso le sue ossessioni.
Il libro che consigliamo è il primo di una trilogia dominata dalla figura dei Kennedy, ambientata tra la fine degli Anni Cinquanta e i primi Sessanta. «La vera Trinità di Camelot era Piacere, Spaccare il culo e Scopare». Ellroy in grandissima forma.

Uomini che odiano le donne
di Stieg Larsson
Marsilio

Il noir scandinavo ha una storia piuttosto lunga, il suo nume tutelare è però sicuramente Stieg Larsson, giornalista svedese morto nel 2004 a soli cinquant’anni. A lui si deve, in Italia e non solo, il boom del noir nordico, tanto che sono usciti a firma di David Lagercrantz – autore anche di una biografia di Ibrahimovic – e Karin Smirnoff, altri quattro libri con protagonisti i celebri Mikael Blomkvist e Lisbeth Salander. Noi che ci siamo rifiutati di leggere queste opere postume, consigliamo Uomini che odiano le donne, che apre la Millennium Trilogy (anche se il vero capolavoro a nostro parere resta il secondo volume, La ragazza che giocava con il fuoco.

Irene Lemaitre

Irene
di Pierre Lemaitre
Mondadori

Una Parigi spenta, priva di ogni romanticismo, immersa in uno scenario di grandissima tensione. E un commissario singolare e dai clamorosi metodi d’indagine, Camille Verhoeven, alle prese con un serial killer che sembra imitare i più famosi romanzi noir (Lemaitre è anche un appassionato lettore di gialli ed ha scritto una apprezzabilissima guida, Il giallo secondo me).
Irene, primo volume di una trilogia dedicata al commissario parigino (qui trovi l’intervista a Lemaitre), ha rivelato al grande pubblico l’autore francese dalla scrittura semplice e mai banale, vincitore dieci anni fa del Premio Goncourt con Ci vediamo lassù, altra opera da recuperare assolutamente.

1974. David Peace. I migliori gialli del 2023
I migliori gialli del 2023

1974
di David Peace
Il Saggiatore

Forse lo scrittore più “nero” che abbiamo incontrato, fosco e inquietante come i panorami invernali dello Yorkshire, dove ha ambientato la sua trilogia più famosa, quella del “Red Riding Quartet”, dedicata a un serial killer che ha davvero infestato le strade di Leeds (e 1974 è il primo libro di questo terzetto).
Leggere Peace, che ha dedicato splendide opere anche a protagonisti del calcio inglese di una volta – Il maledetto United è un autentico capolavoro – è una esperienza spesso faticosa, per il suo modo di scrivere serratissimo, ma difficilmente dimenticabile. Hard boiled allo stato puro.

5 italiani top

Carta bianca Lucarelli

Carta bianca
di Carlo Lucarelli
Einaudi

Pubblicato per la prima volta da Sellerio nel 1990, questo libro ci fece scoprire la bravura di Lucarelli come scrittore, capace di dare nuova linfa al giallo italiano. Con Carta bianca nasce il commissario De Luca – qui impegnato in una difficile indagine su un omicidio nei quartieri alti alla vigilia della Liberazione – protagonista di tre libri che spaziano dal 1945 al ‘48, da cui è stata tratta l’immancabile serie televisiva.
Un fedele servitore dello Stato, a disagio durante il regime fascista come di fronte alle prime ipocrisie e debolezze della Repubblica, ma sempre guidato dalla sua sete di giustizia.

Romanzo criminale
di Giancarlo De Cataldo, Einaudi

Chi non ha mai sentito parlare del “Libanese”, di “Dandi”, del “Freddo”? Vent’anni dopo la sua uscita nelle librerie, possiamo sul serio parlare di un prima e un dopo Romanzo Criminale, nella storia del “crime” italiano. De Cataldo, che da giudice della Corte d’Assise vedevamo in televisione durante le trasmissioni di Un giorno in Pretura, ha davvero riscritto le regole di questo genere letterario, raccontando le gesta di una banda di delinquenti di strada che tenta di impossessarsi di Roma. Da questo libro, ispirato come sappiamo dalle vicende della “Banda della Magliana” è stato tratto un bel film, poi un’ottima serie televisiva, ma in tanti sono debitori dell’opera dello scrittore tarantino, autore a nostro parere del miglior romanzo dell’Italia criminale.

Buchi nella sabbia
di Marco Malvaldi
Sellerio

Ci piace, e molto, lo scrittore pisano, appassionato di chimica e di calcio, ma in questo piccolo spazio non parleremo dei vecchietti del BarLume, già premiati da grande successo, anche televisivo. Secondo noi, Malvaldi ha dato il meglio di sé nei gialli a sfondo storico con il personaggio di Pellegrino Artusi, l’inventore della cucina italiana, e soprattutto in Buchi nella sabbia, dove ha reinventato la vera storia di Enrico Ragazzoni, vissuto tra il 1870 e il 1920, redattore della Stampa, bohémien anarchico e antimilitarista, tenace dissipatore del proprio genio, qui alle prese con un omicidio durante la Tosca di Puccini.

La giostra dei criceti
di Antonio Manzini
Sellerio

«René guardò l’orologio. Cinque minuti era il tempo prestabilito, e ne mancavano tre». Una rapina in banca compiuta da quattro malavitosi senza arte né parte della periferia romana, un folle piano per eliminare il problema delle pensioni, un coro di personaggi di vari livelli – dal battagliero generale all’impiegato dell’Inps – tutti in lotta contro il loro destino insensato.
Tragico e comico, spietato e commovente, è stato il secondo libro di Manzini, pubblicato per la prima volta nel 2007, nerissimo e fortunatamente ancora molto lontano dalla serialità gigiona di Rocco Schiavone.

Les Italiens

Les italiens
di Enrico Pandiani
Rizzoli

Un piccolo gioiello, il primo di una lunga serie con protagonisti “gli italiani” della Brigata Criminale di Parigi, capeggiata da Jean Pierre Mordenti (leggi anche qui).
“Ci piacciono Brassens e gli spaghetti, ma nemmeno la choucroute ci fa schifo. Ci chiamano les italiens”. Poche chiacchiere e tanta azione, come si faceva una volta.
Un esempio? Ecco l’incipit: “Il primo proiettile ha attraversato la finestra con un colpo secco, è entrato nella pancia di Gaston, ha fatto il Tour de France fra le sue trippe ed è uscito poco sotto la scapola sinistra. Poi si è conficcato nel muro”. Non male, no?

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Massimo Grilli

Massimo Grilli

Dunque, sono Massimo Grilli, ho 64 anni e sono nato a Roma. Per quarant’anni ho lavorato al Corriere dello Sport-Stadio. Amo Georges Simenon, Kurt Vonnegut, Cormac McCarthy, James Ellroy, Don Winslow, Michael Connelly, i francesi come Lemaitre, Carrère, Manotti, e tutti i libri di sport scritti bene.

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