Migliori e peggiori serie del 2023

Pronti a godervi alcune delle migliori serie in circolazione e a schivare alcune delle peggiori? Sebbene la selezione sia sempre opinabile, questa è stata fatta da chi nelle serie ci lavora, le ama e ne macina parecchie.

Poker-Face-TV
Poker Face

Stefano Piani,
fumettista e sceneggiatore di serie tv

Non considerando La caduta della casa degli Usher, di cui ho già scritto un paio di mesi fa, metterei sul podio The Last of Us e Poker Face.
La prima (visibile su Sky/NowTv) è arrivata quando tutti noi pensavamo che gli zombie fossero ormai finiti. A farci capire che ci eravamo sbagliati è bastata una serie recitata e girata benissimo, in grado di emozionare come The Walking Dead non era mai riuscita a fare.

Poker Face racconta le indagini di Charlie Cale (Natasha Lyonne), una lavoratrice di un casinò in fuga per gli Stati Uniti, che, lungo la strada, viene coinvolta in vari casi di omicidio che risolve grazie a una capacità fuori dal comune di riconoscere chi mente.
Il creatore è Rian Johnson, lo sceneggiatore di Knives Out, quindi uno che i gialli li sa scrivere.

The Last of Us
Migliori e peggiori serie Tv del 2023: The Last of Us

Come serie peggiore del 2023, ho preferito non scegliere la più brutta in assoluto, ma quella che mi ha fatto più arrabbiare: Succession (Sky).
Ho amato la prima stagione, meno la seconda che aveva la grave colpa di essere identica alla prima. La terza mi ha ulteriormente innervosito per la sua ripetività, la quarta, invece, l’ho proprio odiata a partire dal momento in cui gli autori hanno deciso inopinatamente di far morire, a sette puntate dalla fine, l’unico personaggio interessante che erano riusciti a creare.

Ciò detto, anche questa quarta stagione è ripetitiva e finisce come le precedenti, con gli stupidi che vengono sconfitti. Che avrebbe potuto pure essere una bella conclusione se, quegli stessi stupidi, non ce li fossimo sorbiti ininterrottamente per 38 puntate.

Mario Sesti, critico
autore di Le 250 serie tv da non perdere

La fantastica signora Maisel

L’ultima stagione di La fantastica signora Maisel (Amazon Prime) non è un momento seriale come gli altri: non solo perché scaglia la timeline molto al di là nel futuro dopo aver tracciato dietro i protagonisti l’evoluzione della società americana dagli anni ’40 ad oggi ma perché corona un percorso di ambizione, trasformazione e sogno che vede una soggettività femminile, abitata con tellurica vitalità da Rachel Brosnahan, affrontare ogni forma di avversità (sociale, culturale – l’identità ebraica – sessuale) per cinque stagioni per riuscire a sfondare nel mondo della comicità live. Il confronto a distanza con Lenny Bruce, che lotterà contro il sistema con analoga tenacia finendo però per soccombere, è una opzione simbolica da romanzo epocale (leggi qui la nostra recensione).

Happy Valley
Migliori e peggiori serie Tv del 2023: Happy Valley

Happy Valley (Sky/Now), invece, è la scoperta di fine anno più sorprendente. In un angolo di Gran Bretagna dove la dimensione provinciale rende ancor più fragile il tessuto sociale esposto a dipendenze, violenza, emarginazione, scopriamo una poliziotta sovrappeso – interpretata da un’attrice, Sarah Lancashire, che milita nella serialità dai tempi di Coronation Street – che ha l’ossessione del noir, la velocità cognitiva del piedipiatti di grande esperienza e la biografia straziante di una madre cui la vita non ha risparmiato alcuna ferita fatale: è il mondo di Ken Loach passato a raggi x da un crime sanguigno e palpitante.

Citadel
Citadel

Il premio per la più grande delusione dell’anno va senza incertezze a Citadel (Prime Video), 300 milioni di budget non hanno impedito ad una CGI (Computer-generated imagery) cheap, a scene d’azione coatte e difettose – un soggetto confuso e involuto, interpreti privi di carisma, di battute e sguardo – di occupare la scena e di spingere lo spettatore a guardarsi con imbarazzo la punta delle scarpe scuotendo rassegnato la testa.

Francesco Patierno,
regista

Slow-Horses-3
Slow Horses

Il mio 2023 serial televisivo è stato intermedio. Pochi colpi di fulmine o prodotti davvero sorprendenti (più si va avanti più è difficile sorprendersi), ma fortunatamente un buon numero di serie di alto livello da un punto di vista della qualità complessiva, recitazione, regia, ecc ecc. Altro dato interessante, molti di questi prodotti si concludono in una stagione e in genere non superano le sei/otto puntate.

Al primo posto metto Slow Horses (Apple Tv+). Una serie che migliora di stagione in stagione! (siamo alla terza). Tratta dai romanzi di Mick Herron, che racconta di elementi di scarto del MI5 (i brocchi di Slough House), Slow Horses riesce a mixare azione e commedia grazie a dialoghi memorabili e attori fantastici (Gary Oldman su tutti). Le ultime due puntate sono da urlo.

Pax Massilia

Al secondo e terzo posto metterei Pax Massilia (Netflix), adrenalinica serie crime diretta da un fuoriclasse come Olivier Marchal (ex poliziotto e si vede), e Kohrra, anche questo un crime targato India, nazione che dopo Delhi Crime continua a sfornare prodotti di alto livello (leggi qui le nostre recensioni).

Tra le peggiori serie Citadel. Costosissima, noiosissima, prevedibilissima.

Gianna Angelini,
semiologa

Beef Lo scontro
Migliori e peggiori serie Tv del 2023: Beef – Lo scontro

Beef/Lo Scontro, rilasciata da Netflix a giugno, questa serie mi ha fatto divertire, non senza turbarmi moltissimo. Inizia quando due perfetti sconosciuti, rischiando di scontrarsi in un parcheggio, finiscono per insultarsi. Un dito medio sancisce l’inizio di una guerra surreale, eccessiva, a tratti incomprensibile, eppure morbosamente coinvolgente. Una donna molto ricca con una vita apparentemente piena; un uomo inconcludente con problemi sia nel lavoro che nella vita privata, fondono i loro drammi interiori scontrandosi in modo violento senza nessuna giustificazione. Da vedere tutto d’un fiato.

Fargo. Le migliori e le peggiori serie del 2023

Fargo 5 (Sky Atlantic/NowTv) La serie, ispirata all’omonimo film dei fratelli Coen del 1996, trasmessa per la prima volta nel 2014, arriva alla sua quinta stagione. A tre anni dall’uscita della quarta, che è stata una delusione per molti fan, finalmente Fargo torna ad esaltare tutte le sue qualità. Humor nero a base pessimista con situazioni al limite tra reale e surreale in cui il caso regna sovrano.

Location sperduta, forze dell’ordine dalla condotta ambigua, con sicari efferati dal comportamento imprevedibile. Una rivincita delle figure femminili, interpretate da donne esemplari, in un’America permeata da deboli e oppressori, intrisa di sessismo e razzismo, dove le donne vivono nell’angoscia di abusi e stalking (leggi qui la nostra recensione).

Suburraeterna. Migliori e peggiori serie Tv del 2023
Migliori e peggiori serie Tv del 2023

Suburraeterna, ovvero Suburra 4: uscita a novembre su Netflix, Suburraeterna si presenta come un sequel di Suburra, ma di fatto ne risulta solo una copia imperfetta. Il motivo per cui cambia titolo, è mostrare l’immortalità dei poteri forti romani. Ma la realizzazione non regge e se c’è qualcosa di eterno nella serie sono i dejavu a cui siamo costretti ad assistere. 8 episodi, ma io al 5 avevo già perso la pazienza. Bocciata.

Marco Melillo,
editore

Il canidato Storia di un crimine
Storia di un crimine: il candidato

Due serie messicane che raccontano lo stesso evento in modo complementare, entrambe belle, sono Storia di un crimine: il candidato e 1994 (da vedere in quest’ordine su Netflix). La prima, una fiction e la seconda una docuserie, trattano l’assassinio, nel 1994, di Luis Donaldo Colosio, candidato progressista alle presidenziali messicane. Una morte che ha sconvolto l’opinione pubblica del Paese, tanto che se ne parla ancora oggi e che ha posto fine al dominio del Partito Rivoluzionario Istituzionale che era al potere da oltre sessant’anni.
La moglie di Colosio, malgrado fosse gravemente malata, perseverò nella ricerca della verità e dei mandanti. Le due serie rappresentano un Paese complesso come il Messico, la cui politica piena di intrighi e sotterfugi assomiglia a quella italiana e in cui Andreotti sarebbe stato perfettamente a suo agio.

1889. serie tv


Dagli autori di Dark, la più brutta per me è stata 1889. Un transatlantico parte per l’America con i poveri sotto e i ricchi sopra come il Titanic. Tra navi fantasma, morti resuscitati, strane creature e deformazioni dello spazio-tempo è una confusione senza senso. Ridicolo il finale alla Matrix.

Cesare Biarese,
editor di serie tv

After Life. Gervais
After Life

Il protagonista della serie inglese After Life (Netflix) è un giornalista a cui è morta la moglie di cancro ed è rimasto solo con il cane, senza il quale si sarebbe già ammazzato.
Ricky Gervais, l’autore, produttore, protagonista, è un dissacratore. Quello che mi ha colpito è che la dissacrazione del mondo è coniugata con la malinconia della perdita dell’altro che è un sentimento nuovo rispetto ad altre sue serie come ad esempio The Office.

Mare fuori2.Migliori e peggiori serie Tv del 2023
Migliori e peggiori serie Tv del 2023: Mare fuori

Mare fuori, per dirne una italiana, prodotta da RaiDue e rilanciata da Netflix, è una grande soap. È ambientata in un carcere minorile in riva al mare, ispirato al carcere minorile di Nisida. La serie ha toni melodrammatici altissimi, con personaggi molto interessanti e va avanti e indietro nel tempo seguendo quattro, cinque, linee narrative. La linea crime è raccontata con le modalità di una soap ma le storie sono tutte molto forti con rapporti tesissimi tra i diversi clan rivali e non solo. Non mancano storie d’amore belle e tormentate.

Proprio bocciata no, perché è bella, la serie dedicata al serial killer detto “il cannibale di Milwaukee”, Dahmer. Però ho visto il documentario di tre puntate intitolato Conversazioni con un killer: il caso Dahmer e lo preferisco. Mi è sembrato più onesto, meno pruriginoso e feticista. Entrambe si trovano su Netflix.

Dopesick

Vorrei citare anche la serie Dopesick (Disney+) sulla strage dovuta all’OxyContin un farmaco che contrariamente alle indicazioni della casa farmaceutica che lo dichiarava innocuo, ha portato centinaia di migliaia di americani a una forte dipendenza e 500 mila di loro alla morte.

Tiziana Zita,
editor di serie tv

The Bear 2. Migliori e peggiori serie Tv del 2023
Migliori e peggiori serie Tv del 2023: The Bear

Mi sono abbonata a Disney+ solo per vedere The Bear e me ne sono innamorata. La fine della prima stagione è bellissima perché fino a quel momento la serie era stata molto dura e realistica, senza fare nessuno sconto e torturando per bene i personaggi. Devo dire che anche la seconda stagione (fresca di tre premi ai Golden Globe) mantiene le promesse e – cosa tutt’altro che scontata visto il livello della prima – funziona molto bene.

Fleishman a pezzi
Fleishman a pezzi

La più brutta per me è Fleishman a pezzi (Disney+) che si svolge fra ebrei americani e rifà un po’ il verso a Woody Allen pur non essendo altrettanto divertente, bensì lenta e deprimente. Una coppia si separa e la moglie scompare mollando i figli al marito. Non si capisce perché nessuno – dico nessuno – la cerchi. Si calca la mano anche sulla malattia mentale – non a caso lei è Claire Danes di Homeland – senza però essere all’altezza delle gravi premesse. I protagonisti sono tutti irrealizzati, mentre commedia e tragedia non sono ben miscelate, il che rende inverosimili certi snodi fondamentali.

Murder at the End of the World
A Murder at the End of the World

Poi, sempre su Disney+, ho visto A Murder at the End of the World la cui protagonista è una giovane hacker geniale che sarebbe perfetta nel ruolo di Lisbeth Salander (a differenza delle due attrici utilizzate finora). Figlia di un coroner, Darby (Emma Corrin) è a suo agio in mezzo ai cadaveri fin da bambina. In pratica è un genio dei computer e dei cadaveri. Lei e il suo ragazzo si trasformano in investigatori dilettanti dando la caccia a un serial killer. Anni dopo Darby farà parte di una riunione di cervelloni, voluta da un multimiliardario, in un centro isolato in Islanda. I temi trattati sono tecnologia, Intelligenza Artificiale e fine dell’umanità, il tutto in salsa thriller. Molto, ma molto interessante (leggi qui la nostra recensione).

Tiziana Zita

Tiziana Zita

Se prendessi tutte le parole che ho scritto e le mettessi in fila l'una dopo l'altra, avrei fatto il giro del mondo.

2 commenti

  1. MOLTO INTERSSANTE QUESTA CLASSIFICA DELLE SERIE
    Moltissime Crime very very dark!! anche io sto vedendo A murder at the end, e mi vedrò the Bear sicuramente!come sempre grazie Tizi per i tuoi suggerimenti

  2. Grazie Patty, sì tante serie crime belle; anche quelle indiane mi piacciono molto. E tanti bei consigli anche per me di serie da recuperare 😉

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